CONVEGNO 18 MAGGIO 2018

IL Dr. Cav. FABIO SCANNAPIECO -CAPECE Minutolo Principe di COLLEREALE, Presidente dell'ISTITUTO ARALDICO e Membro della SOCIETA' SICILIANA di STORIA PATRIA di Palermo , e' stato relatore al CONVEGNO DELL'18-19 Maggio '18. tenutosi presso L'ARCHIVIO COMUNALE di Palermo ,nell'Ómbito della SETTIMANA delle CULTURE di PALERMO CAPITALE della CULTURA , dal titolo ┬┤i CAPECE MINUTOLO DI COLLEREALE nella citta' di MESSINA┬┤ . IL tema del CONVEGNO e'stato ┬┤IL RUOLO dell'ARISTOCRAZIA SICILIANA nELLO SVILUPPO DELL'ISOLA .

pubblicato 2018-05-30



RELAZIONE SU I CAPECE MINUTOLO A MESSINA

Detta primieramente Cacapice , la vetusta famiglia dei Capece trasse il nome dalla signoria di Cacapice presso Sorrento,posseduta sin dall'anno 905 periodo in cui si hanno le prime memorie certe di un Marino Capece di origine sorrentina,Contestabile al tempo dell'Imperatore Alessio Comneno di Bisanzio Questa antichissima prosapia e'pertanto autoctona del napoletano,trasferitasi poi da Sorrento in Napoli intorno all'anno 1000 ed in Sicilia nella citta 'di Messina nella prima metÓ del secolo 14 Sotto gli svevi era gia 'nota per avere partecipato all'amministrazione della cosa pubblica E sali in grande potenza e splendore Anfrigio Capece fu tra i cavalieri napoletani che intervennero all'incoronazione di re Ruggero l il Normanno nel 1130 I Capece furono ammessi agli onori del patriziato e in particolare nella citta di Messina Dove fu ascritta alla Mastra Nobile sin dal secolo 14 Le famiglie che anteposero al proprio il cognome Capece quali la Galeota,la Scondito,la Latro,Zurlo e la Minutolo e la Piscicelli erano consanguinee e si aggregarono alla Capece per formare piu numerosi nuclei familiari per sostenerne le ragioni nell'attribuzione dei seggi contro la preponderanza dei Caracciolo Ai sedili sia di Nido che di Capuana i piu cospicui del napoletano In Napoli essi costituirono un Monte nel 1580 Detto il Monte dei Capece per dotare le figlie femmine e per soccorrere tutti i giovani della famiglia partiti per le crociate Nella cattedrale di Napoli nella celebre cappella Minutolo sul lato destro dell'altare edificata nel 1230 vi sono le spoglie del primo cardinale della famiglia il Cardinale Giovanni Minutolo vissuto nel 1150 e di quelle del cardinale Enrico Capece Minutolo arcivescovo di Napoli il quale fece edificare nel 1432 nella cappella suddetta l'altare di santa Anastasia Fu feudataria dai tempi di Carlo l D'Angio E decorata nei suoi vari rami tra gli altri dei titoli di Principe di Canosa investitura del 1710 di Principe di Ruoti 1725 e in Sicilia del titolo di Principe di Collereale 1718 ,titolo che si ritrova presso l'Archivio di Stato in Palermo In Sicilia fu ricevuta nell'Ordine di Malta Al granpriorato di Messina nel 1580 quando ancora esisteva il granpriorato in Messina Si diramo'anche in Sicilia nella prima meta 'del trecento Dove fu decorata dal titolo di principe di Collereale con concessione del 1710 Dal re Filippo di Spagna con pruvilegio Vice Reale del Vicere Spinola Mentre l'investitura fu presa nel 1718 dal primo principe di Collereale don Giovanni Capece Minutolo ,barone di Callari e Baccarati e Barone d'Ogliastro Nel 1346 Raimondo Capece Minutolo capitano di Re Roberto d'Angio e consigliere di Stato stabili la sua famiglia in Messina e fu il capostipite del ramo siciliano della famiglia che risulta iscritta sin dal 500 alla Mastra Nobile di Messina Si ricorderÓ un Antonio miles nel 1459 Si ricorderÓ un Rocco teologo sommo del 1600 che trovasi scritto nella Mastra Nobile di Messina Detta del Mollica Si desidera sottolineare che la Mastra Nobile di Messina fu riconosciuta nobile pari a quelle di Napoli e di Messina Con regio rescritto del regno di Napoli dell'imperatore Carlo v del 500 Il feudo di Ogliastro ebbe l'investitura nel 1628 ed Ŕ il titolo piu antico della famiglia il feudo di Callari e Baccarati ha l'investitura del 1656 ed il feudo delle Masserie di Patti e Critti fu presa investitura 1681 Il ramo di Messina dei Capece Minutolo di Collereale si imparento per matrimonio con le famiglie siciliane dei principi Cicala di Triolo di Messina e tramite di loro conseguirono laBaronia della terza Dogana di Catania nel 1753 S'imparentarono con le famiglie messinesi dei Vianisi Porzio duchi di Montagnareale con i Baroni Cianciolo Romeo di Messina E con i De Gregorio di Sant'elia Costarelli eRuffo della Floresta I Minutolo di Collereale influenzarono la vita cittadina di Messina Ed infatti il Principe Giovanni Capece Minutolo maresciallo dei Reali eserciti fu il comandante della Real Cittadella di Messina nel 1819 1821 Ma egli si rese benemerito verso la cittadinanza di Messina che tutt'oggi lo ricorda per aver fondato con testamento olografo del 1825 un'ospizio per i poveri e storpi ancora operante e si trova in via Catania in Messina Oggi e'una IBAP ossia istituto di assistenza e beneficienza I Collereale ottennero il privilegio di partecipare alla vita di Corte a Napoli e a Palermo come gentluomi di camera con esercizio Candida Gonzaga le famiglie nobili del meridione) Nel 1911 il principe don Antonino Capece Minutolo ricevette dal prefetto Regio la medaglia d'argento al valor civile per aver soccorso insieme alla moglie Donna Lina de Gregorio di Squillace numorose famiglie terremotate del28dicembre 1908 per averle ospitate nella loro villa a Giostra quartiere oggi chiamato Villa Lina Il palazzo avito era sitoi in via Austria Dopo il terribile terremoto del 1908 lo distrusse completamente e fu ricostruito dai Baroni Galletti Gli ultimi rappresentanti della famiglia vissero tra Napoli Messina e Catania Vestirono abito di Malta dal 1550 a Messina e cavalieri della stella e ordine di san gennaro Oggi la famiglia e'estinta Oggi la famiglia confluisce in altra famiia attraverso la successione siciliana L'ultimo principe don Francesco scomparso nel 1983 si rendera'benemerito lasciando i suoi averi all'Orfanotrofio dei Padri Rogazionisti Addenda nel 1699 don Andrea Capece Minutolo barone diCallari pubblichera 'l'importante volume il Gran priorato di Messina dell'Ordine di Malta Pietra miliare della genealogia messinesi. Nell'anno 1811,il Principe Giovanniche fondo' l'ospizio)fu l'ultimo ad ottenere le investiture dei titoli di famiglia,i quali si ritrovano presso l'ARCHIVIO di STATO della CATENA in PALERMO,mentre nell'anno 1853 la famiglia ottenne il provvedimento amministrativo del ┤riconoscimento┤ dei titoli. Firmato Dott Prof Fabio Scannapieco Perito in araldica Membro della Storia Patria di Palermo E della Societa di studi araldica di Torino Corrispindente e membro del Colleggio Araldico Romano

pubblicato 2018-04-20



Presentazione del Libro 'L'ARALDO DI SICILIA'

Il 26 settembre 2017 alle ore 17:00, presso il salone dell'HOTEL JOLLY a Palermo Piazza I.FLORIO, Verra' presentato da Vittorio Lo Jacono,Dirigente della Regione Sicilia,il libro di Storia Medievale di Fabio Scannapieco -Capece Minutolo , dal titolo L'ARALDO Sicilia .

pubblicato 2017-09-21



PARERE SCRITTO FORMULATO PER UN MEMBRO DELL'ISTITUTO ACCADEMICO ARALDICO DELLE DUE SICILIE

CIRCA LA SUCCESSIONE AI TITOLI DI CASA MASTROGIOVANNI-TASCA-FILANGERI, CHE SONO IL TITOLO DI PRINCIPE DI CUTO'E QUELLO DI CONTE D'ALMERITA DI SPETTANZA AL RAMO CADETTO DELLA FAMIGLIA,ANCH'ESSO DISCENDENTE DAI filangeri , SI DEVE MENZIONARE CHE IL PRIMO SI E' ESTINTO DA ALCUNI ANNI IN PERSONA DEL PRINCIPE ALESSANDRO, ABITANTE IN PIEDIMONTE ETNEO CON LA FIGLIA DONNA AMA, MENTRE QUELLO DI ALMERITA E' SPETTANTE ALLA DISCENDENZA DEL CONTE GIUSEPPE:SI DEVE MENZIONARE CHE QUESTI TITOLI FURONO RICONOSCIUTI NEL 1846 UNICAMENTE ALLA PRINCIPESSA GIOVANNA FILANGERI PER SUCCESSIONE FEMMINILE GRAZIE ALLA "successione SICILIANA ". sI SOTTOLINEA ALTRSI' CHE TUTTI I FRATELLI E LE SORELLE DI DONNA GIOVANNA ERANO TUTTI FIGLI NATURALI E NATI FUORI DAL MATRIMONIO , COSA CHE IMPEDI' LORO DI SUCCEDERE. IL PRESENTE PARERE SCRITTO SI FONDA SU QUANTO MENZIONATO DAL REGIO DECRETO NUMERO 1489,DEL 16 AGOSTO DEL 1926.- IL CITATO DECRETO DOPO AVER NOTATO CHE LA NOBILTA'SI ACQUISISCE "JURE SANGUINIS ",VIENE FIRMATO DAL RE E DA MUSSOLINI ,PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.- IL DECRETO SUMMENZIONATO,STABILISCE CHE I TITOLI SI TRASMETTONO PER ORDINE DI PRIMOGENITURA MASCHILE E NON PASSANO ALLE FEMMINE , ECCETTO PER EVENTUALE ESTINZIONE DELLA FAMIGLIA , E CIOE' APPLICANDO LA "SUCCESSIONE SICILIANA E-O NAPOLETANA". AD OGGI IL RAMO DISCENDENTE DALLA CITATA PRINCIPESSA GIOVANNA SI E' ESTINTO NEI MASCHI QUALCHE ANNO ADDIETRO,MENTRE E' FIORENTE IL RAMO D'ALMERITA. SI SOTTOLINEA CHENON VI E' PARENTELA TRA CODESTI RAMI E QUELLO DI GAETANO TASCA,IN QUANTO NON VI E' L'AGGANCIO GENEALOGICO, E INVERO TRATTASI DI UN'OMONIM╠A.- COME FONTE V. IL LAVORO SULLA FAMIGLIA tASCA E mASTROGIOVANNI , DI ACHILLE TASCA. SI CONSIGLIA DI PRESENTARE UNA ISTANZA PER L'AGGIUNTA DI UN DOPPIO COGNOME , OVVERO UNA COGNOMIZZAZIONE.cIO' E' LA UNICA OPPORTUNITA' CHE RESTA , CIOE' QUELLA DI AVERE IL COGNOME, POICHE ' LA COSTITUZIONE ITALIANA RECITA ALLA 14 DISPOSIZIONE TRANSITORIA E FINALE CHE I TITOLI NOBILIARI NON SONO RICONOSCIUTI. DI CONTRO POICHE' I TITOLI SONO RICONOSCIUTI IN SPAGNA DAL'48, SI POTREBBE PRESENTARE UNA ISTANZA A MADRID.-SI SCONSIGLIA VIVAMENTE DALLO INTRAPRENDERE QUALSIVOGLIA AZIONE LEGALE CONTRO GLI ATTUALI RAPPRESENTANTI DEL RAMO SUPERSTITE DEI TASCA , IN QUANTO SI TRATTEREBBE DI LITIS TEMERARIA, CIOE' DI LITE TEMERARIA .- COME AFFERMA IL DR. VITELLO NEL SUO LIBRO INTITOLATO2GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA, CHE SOLO LA PRINCIPESSA GIOVANNA FILANGERI E TASCA, E' ELLA SOLO LA LEGITTIMA EREDE POICHE' E' L'UNICA FIGLIA LEGITTIMA DEL RAMO CUTO'.
FIRMATO : PROF.DR. FABIO SCANNAPIECO -CAPECE MINUTOLO DI COLLEREALE , PERITO ARALDICO


pubblicato 2017-08-04